Anteprima: Mostra di Pittura Naïf “Favola Colorata”

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RINA BECCHI

Una delle ultime grandi pittrici NAÏF viventi.

Autoritratto di Rina Becchi

Mostra di Pittura Naïf “Favola Colorata”

La mostra di Pittura “Favola Colorata” di Rina Becchi era stata già allestita e curata dal Centro d’Arte “Medardo Rosso”, pronta per l’inaugurazione prevista per il 29 febbraio 2020. Il Centro aveva già ospitato alcuni suoi quadri nella precedente mostra collettiva del 2019 dedicata interamente agli artisti Naïf del famoso Museo di Luzzara.

Proprio in quei giorni del Febbraio 2020 la Pandemia, con il suo armamentario tossico, prese il sopravvento e con gli ordini ministeriali con numerose cartelle sanitarie prescrittorie, non potevamo che cancellare l’evento inaugurale, credendo ingenuamente che di lì a poco avremmo ripreso le nostre iniziative culturali. Come tutti sanno già, questo non è avvenuto, il Centro d’Arte “Medardo Rosso” decise di chiudere per contrastare e contenere l’emergenza sanitaria in atto, e come poi è stato così, sull’intero territorio nazionale, vengono chiusi musei, archivi, biblioteche, aree archeologiche e complessi monumentali.

Abbiamo deciso di pubblicare, per il nuovo sito Internet, alcune sue opere pittoriche.

L’occasione di riportare Rina Becchi al nostro Centro d’Arte, in una sua MOSTRA ANTOLOGICA, era, e resta, un’occasione per omaggiarla, per rendere merito alla pittrice Naïf di Correggio, una delle ultime grandi pittrici viventi.

In quest’arte Naïf – dal canone umano, Rina Becchi esponeva (ed esporrà alla prossima prima apertura) opere ripercorrendo la sua storia, negli snodi fondamentali della sua evoluzione, dagli esordi alle ultime realizzazioni, seguendo un percorso cronologico riconducibile all’esperienza propria di vita e alla memoria di un vizio o virtù di dipingere rifiutando schemi, scuole e accademie.

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Opere di Rina Becchi al Museo Naïf di Luzzara

Rina Becchi è considerata un’artista Naïf per il suo candore e per la sua poetica pittorica nata direttamente dal sentimento amoroso, che le fa cogliere la realtà che la circonda in un’aura fiabesca, trascendente e di una limpidezza d’altri tempi.

Lontano dall’ambiente urbano contemporaneocaotico e irrazionale, la sua creatività arriva con gioia, valore che potenzia i colori sulla tela, le figure si animano armoniosamente, tutto questo le permette di traslocare le proprie emozioni verso un habitat più ordinato, in un altrove.

Un altrove che è spazio dove significato e contenuto rimangono in equilibrio tra tecnica, visione del mondo e passione, in un tempo senza tempo. E ci colpisce la potente genuinità delle immagini, capace di conservare tutti i colori di un corpo fiabesco desiderante

Nel suo personale atelier, luogo protetto, l’anima  non si separa dalla casa colorata, né dal corpo.  Dalla sua passata prigionia di giovane donna ora si libera in tutta la sua corporeità, dopo i travagliati percorsi simili a quelli delle favole, perché senza corpo non si dà vita e in Rina la vitalità prorompe come sorgente montana. 

Nella pittura, come nelle poesie e nei racconti, Rina Becchi coglie la semplicità dell’indicibile in ciò che è definito in natura, insegue le trine delle sfumature della luce e la maestà del colore in nome della cura e dell’attenzione amorosa per le sue composizioni.

I suoi paesaggi rifuggono l’angoscia, anelano a quella pace dell’anima che dà ristoro e fa sognare per vivere in armonia con la terra, il cielo e le stelle e assaporare gli sprazzi di felicità che ne derivano. 

Giuseppe Ombrini

Rina Becchi

Rina Becchi è anche autrice del libro

LA MIA FAVOLA

 ALLA SCOPERTA DELL’AMORE

Ed. Dea Cagna, 2016 
con la postfazione di Alfredo Gianolio.

Ha pubblicato “DOV’È CENERENTOLA” Dea Cagna Editrice, anno 2000
e il libro di poesie “Il pozzo dei desideri”, anno 1998

Rina Becchi è nata a Reggiolo, ma vive e lavora a Correggio. Pittrice e Poetessa ha partecipato a numerose rassegne pittoriche, ottenendo premi e riconoscimenti, e a vari concorsi di poesia. Di seguito la poesia scritta per la mostra “favola colorata”.

Le mie favole colorate
sono dettate dalla parola amore...
amore per la famiglia,
per un prato in fiore,
per i ciliegi in fiore,
un campo di grano,
orti coltivati,
un cielo blu'...
il sole, la luna
il mistero della notte,
il respiro dell'oriente,
o di un cortile del palazzo dei principi
essere in cielo
viaggiare su una nuvola
o dentro una foresta incantata
o sulle sponde del ruscello.
Tutto questo è Favola Colorata.
La parola, amore,
è la vera protagonista.
Riesco, guardandomi allo specchio, 
di accettare la mia immagine
pur di amare la guardo
è lei la mia Favola Colorata.

Non ci resta che aspettare, che termini la logica contestuale della pandemia, che obbedisce ad una discontinuità-organicità degli enunciati ministeriali, chiusure di tutte le attività culturali, ad un’idea di accumulo e di caos indigesto: il mondo ( o una cantina, o una metropoli, o la memoria di ognuno, o il contenuto di un film) per i nostri amministratori della cosa pubblica è un mero elenco automatico di “ordine” da emanare ai cittadini; di questo elenco di chiusura, non fanno parte le industrie, il lavoro di fabbrica, lavoro da produrre, da inquinare ecc.. una separazione critica che ben presto crescerà a dismisura, e ci troveremo nella pienezza del vuoto.

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